la Storia

Anni orsono la famiglia Paolini ha iniziato la sua esperienza vitivinicola maturando poi la produzione del suo primo vino nel 2004 e concretizzando poi dall’annata 2013 la creazione di un vino completamente nuovo, rivoluzionario e capace di stupire chiunque lo assaggi, Lemuria, ovvero l’Essenza che è in te. La graduale e gentile coltivazione delle viti di nonno Marino, poi l’affascinante e naturale produzione del vino Luteraia da parte di Sergio ed Eugenia, nonché della rivoluzionaria e intrigante creazione del vino Lemuria da parte di Andrea e della compagna Stefania, determinano la trasmissione alle attuali e prossime generazioni, il piacere di offrire al mondo qualcosa di unico ed essenziale, capace di generare fantasie oramai dimenticate; questo accade in chiunque assapori uno dei vini della Famiglia Paolini.

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La paziente cura del Terroir, dei vitigni e della naturale creazione del vino Luteraia, ha donato a Sergio la qualità di poter creare qualcosa di unico nel suo genere, per poi trasmettere al figlio Andrea, la passione e la scintilla per poter a sua volta dare vita ad un nuovo vino. Lemuria, è l’essenza di un vino capace di incantare i più̀ curiosi intenditori e coloro che vogliono, in un vino, ritrovare profumi e sapori nascosti nella memoria fanciullesca dei ricordi più̀ intimi.

Lemuria, l’essenza che è in te, dà vita ad un nuovo e affascinante mondo del vino. I paradigmi che sorreggono questo mondo sono basati su principi e pratiche oramai da molti dimenticati. Questi, se ben riscoperti, aprono il sipario ad un mondo affascinante e pieno di meraviglie, dove ciò che alle volte consideriamo fantasia può divenire realtà, una realtà che saprà lasciarvi stupiti ed accolti.

Sergio Paolini

Sergio Paolini

Eugenia Battisti

Eugenia Battisti

Andrea Paolini

Andrea Paolini

Stefania Fabbro

Stefania Fabbro

Il terroir

Il Terroir in cui affondano le piante di vite della Luteraia, è un Terroir storico. Nei vigneti non è difficile recuperare tracce di antichi insediamenti etruschi, datati in zona a partire dal IV sec. a.c. Il fondatore di questi siti archetipici, sembra essere stato il lucumone Porsenna. Allo stesso modo sono moltissimi i reperti che narrano della successiva colonizzazione romana, con cocci di vasellame e manufatti che anno dopo anno affiorano in seguito alle operazioni di scasso in vigna. Il Terroir è composto da una miscela preziosa di argilla e tufo, con sedimenti a scheletro fine. La permeabilità̀ del fondo della vigna, è dunque impreziosita da questa ricchezza di sedimenti che, rende maggiormente minerale il nutrimento per le piante. Proviene da questa particolare miscela la colorazione giallastra che aveva colpito già̀ gli antichi romani e che rende particolare questo terreno chiamato “bottaio” in gergo chianino.

Il Vigneto

I vigneti della Luteraia occupano tre ettari e mezzo di terreno. Circa due ettari sono dedicati al Sangiovese, in cui si annoverano viti di Prugnolo Gentile autoctono, poi un ettaro è dedicato a viti storiche di Canaiolo, Mammolo e Malvasia Aromatica Bianca dal lungo grappolo, infine mezzo ettaro è dedicato al Merlot. Nostro impegno è preservare il territorio, attraverso i nostri innovativi metodi di viticoltura, che permettono di rispettare l’ambiente e saper dare alle viti il meglio, affinché esse possano produrre i migliori risultati possibili attraverso i loro frutti. L’esperienza quotidiana maturata da generazioni sui campi, il pieno rispetto delle piante, la tecnica della potatura a cordone speronato e un consapevole diradamento preventivo dei capi al momento della potatura verde, contribuiscono ad ottenere un prodotto di qualità̀. Perché, contrariamente a quanto oggi si è soliti osservare, il buon vino non può̀ che nascere da grandi uve coltivate in vigna, e non lavorate in cantina. Di questo ne siamo certi.

Lavorazioni

Da gennaio a novembre lavoriamo il nostro vigneto stando molto attenti a rispettarlo in ogni suo aspetto. Lavorazioni tradizionali manuali e meccaniche per lo stretto necessario, rendono la nostra terra simile ai campi dei nostri nonni. La potatura invernale è dedita quasi completamente alla tecnica del Cordone Speronato, nella potatura verde invece si tende a lasciare la giusta quantità̀ di grappoli. Un’accurata zappatura manuale, faticosa ma meravigliosa, permette di eliminare tutte le erbe infestanti. Come si faceva una volta, la zappatura manuale è un momento di raccoglimento, allegria e forte contatto con la terra. Le operazioni meccaniche si susseguono durante la stagione fino ad arrivare al momento della vendemmia, rigorosamente fatta a mano, tutti in famiglia per un momento di festa e gioia. Ogni grappolo è curato e deposto nei cesti dei vendemmiatori, per poi essere portati alla volta della Pigia diraspatura dell’Uva. Da qua in poi inizia la vinificazione dei nostri vini.

Il team

Ci teniamo a farvi conoscere i volti delle persone che lavorano con noi, poiché fanno parte di un team aziendale, che è fermamente convinto che le cose belle e buone si possono fare solo se tutti crediamo nella stessa filosofia.

Eugenia Battisti

Eugenia Battisti

La Proprietaria che ci sostiene

Andrea Paolini

Andrea Paolini

ll Vitivinicoltore che ha dato vita ai vini Indaco

Stefania Fabbro

Stefania Fabbro

La Ricercatrice che da amore ai nostri vini

Andrea Matteini

Andrea Matteini

Il Marketing che ci fa conoscere al mondo

Mirko Pifferi

Mirko Pifferi

Il Tecnico che osserva e gestisce l'azienda

Ahmed Baz

Ahmed Baz

L' Operaio che genera il miglior raccolto di Uva