FLY MAGAZINE n. 2 – Anno 1 – 2007 LUTERAIA

3 Giugno 2007 | dicono di noi

Il profilo di Montepulciano si staglia contro un cielo di precoce primavera. Qui accanto, al limite meridionale di Acquaviva, dove la Valdichiana s’inerpica con la spregiudicata dolcezza di una principessa etrusca fino all’ombra della pieve antichissima di San Vittorino, è il podere di Sergio Paolini, entusiasta vignaiolo.  Il nome Luteraia ha origine romana: Luteraia, a indicare la grana, tinta di sabbie giallastre, del terreno argilloso da cui nasce un rosso superbo, che tale nome indossa con orgoglio. Cocci di una fattoria etrusca e romana affiorano lungo i filari. Fermatevi, allora, da Sergio: vi accoglierà presso il grande camino di casa o nella cantina approntata nel convalle delle tre vigne di proprietà, coltivate a prugnolo gentile, sangiovese, canaiolo e mammolo e dalle quali nasce, curato esclusivamente seguendo i ritmi di una natura benigna e tremila anni di tradizione, il LUTERAIA. Vino elegante, maturato in tonneaux di rovere e quindi affinato in bottiglia, esibisce un bel colore rubino che vira a granata e un bouquet di fragranze che scalano le vette delpiacere dal naso al palato: frutti rossi e confettura di susine, quindi sentori di macchia, e poi ancora spezie ben aromatizzate. Un vino per la cucina di queste contrade, certo, dai primi sapidi e untuosi e dai secondi forti di selvatici sapori, ma provatelo anche abbinato a formaggi accompagnati da confetture e miele, e vi lascerà incantati.

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